Elezioni in Turchia: tutto il mondo e' paese 2
Istanbul e' una citta' incredibile e visitarla nel week end delle elezioni la rende ancora piu' affascinante. Ieri 43 milioni di Turchi erano chiamati al voto per eleggere il nuovo parlamento.
Ancora una volta ho avuto prova che il mondo e' un grande paese.
Vittoria quasi scontata per il partito di destra AK del premier Tayip Erdogan con la sinistra che disturba, cerca appigli per giustificare la sconfitta ed eventualmente celebrarla. Avevo assistito alla stessa cosa un mese fa in Francia.
Articolo del Turkish Daily News di ieri che titola "Il lavoro piu' vantaggioso in Turchia: essere deputato". Avevo appena finito di leggere il libro di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, La Casta e mi sembrava che solo da noi la classe politica avesse degli enormi vantaggi. Invece e' la stessa cosa a detta dei turchi e dei francesi.
E poi appena finite le elezioni inizano a capeggiare gli articoli sui brogli elettorali. Almeno in Turchia mi sono divertito a vedere i votanti con il dito indice della mano destra macchiato di inchiostro per impedire alla stessa persona di votare piu' volte.
Morale: inizio a stufarmi di tutti coloro che scrivono che certe cose succedono solo in Italia.


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